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Agriturismo e diversificazione


Tornano le Fattorie didattiche aperte

pubblicato 26 set 2016, 06:00 da Alessandro Tonon   [ aggiornato in data 26 set 2016, 06:14 ]

fattorie didattiche 2016
Domenica 9 ottobre 2016 si svolge la quattordicesima edizione della manifestazione promossa dalla Regione del Veneto, in collaborazione con le Organizzazioni professionali agricole

 

L’iniziativa si inserisce nel “Progetto Fattorie Didattiche”, che la Regione sostiene, nell’ambito delle politiche di valorizzazione del turismo rurale, con lo scopo di valorizzare l’identità territoriale, l’economia locale e le produzioni tipiche, creando una rete di relazioni fra agricoltori e giovani cittadini, attraverso la preziosa mediazione del mondo della scuola.

 

Il filo conduttore di questa Giornata è legato alle tematiche Agricoltura, Ambiente, Alimentazione, Attività motoria, in collegamento con l’iniziativa “Raccontiamo la Salute con 4 A”, rivolta a tutte le classi delle scuole primarie del Veneto: le Fattorie, presentando i propri percorsi e le proprie attività, si propongono così come luoghi di educazione in senso ampio, dall’educazione alimentare a quella ambientale, per promuovere stili di vita sani, consapevoli e sostenibili.

 

Le visite didattiche sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione presso la fattoria didattica prescelta.

Link Guida alla Giornata.

Ecco i volantini, con l’elenco delle 155 fattorie che aderiscono alla “Giornata aperta”, suddivise per Provincia.

A breve maggiori informazioni sugli orari di apertura e sui programmi specifici proposti da ciascuna fattoria, per offrirvi la possibilità di scegliere la visita.


Tutti gli aggiornamenti  sul sito regionale

http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/giornata-aperta-fattorie

e sulla pagina Facebook Fattorie Didattiche Aperte

https://www.facebook.com/fattoriedidattichedelveneto

Agricoltura sociale: L. R. del Veneto

pubblicato 24 lug 2013, 00:45 da Alessandro Tonon   [ aggiornato in data 23 feb 2016, 01:55 ]

In tempi definiti da record la Regione del Veneto ha approvato la Legge Regionale 28 giugno 2013 n 14 "Disposizioni in materia di agricoltura sociale".
Si tratta di un testo molto sintetico (8 gli articoli) che si auspica possa diventare operativo in tempi brevi.
Questi gli aspetti attuativi che dovranno essere affrontati dal Gruppo di Lavoro istituito dalla Giunta Regionale:
  • conformare la disciplina attuativa di cui alla legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 "Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali" alla specificità delle fattorie sociali;
  • istituzione dell'Osservatorio regionale dell'agricoltura sociale; 
  • istituzione dell'elenco regionale delle fattorie sociali, definizione delle procedure di iscrizione e le modalità di tenuta dell'elenco. Costituzione delle rete regionale delle fattorie sociali e dei loro organismi di rappresentanza;
  • attuare le misure di sostegno, con particolare attenzione alla formazione professionale degli operatori;
  • ideazione di un logo regionale;
  • monitoraggio e valutazione. 

PDL 336 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

pubblicato 26 giu 2013, 00:16 da Alessandro Tonon   [ aggiornato in data 24 lug 2013, 00:20 ]

20 giugno 2013 - Con 37 voti a favore ed un solo astenuto, Diego Bottacin di VN, il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge presentato dal presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, relativo alle disposizioni in materia di agricoltura sociale. Il provvedimento, sottoscritto da 35 consiglieri di maggioranza ed opposizione, intende coniugare, in un'ottica di un nuovo sviluppo dell'attività agricola, il recupero della tradizione e nuovo welfare. Il PdL prevede che le attività siano indirizzate all'inserimento socio-lavorativo di soggetti appartenenti alle fasce deboli, a politiche assistenziali e di riabilitazione delle persone con disabilità fisica, psichica o forme di dipendenza, anche attraverso la creazione di centri di ospitalità per anziani e il ricorso a terapie assistite con animali e terapie con prodotti agricoli in produzione nell'azienda. Prevista anche l'attività educativo assistenziale e didattico formativa, nonché azioni volte a promuovere forme di benessere personale e relazionale. Per questi scopi la proposta di legge prevede anche il ricorso ai cofinanziamenti dei fondi comunitari. "L'idea innovativa della nostra iniziativa legislativa rispetto a quella di altre Regioni in materia di fattorie sociali e didattiche - ha spiegato il presidente Ruffato - è quella di sostenere lo sviluppo di queste attività a forte valenza sociale, prevedendo una serie di agevolazioni, dalla concessione in uso di beni regionali all'impegno a distribuirne i prodotti alimentari nelle mense gestite da enti pubblici. Si tratta di un provvedimento che va a colmare un vuoto normativo e che dà una risposta alla crisi che si è venuta a creare anche nel settore dell'assistenza sociale. Dall'agricoltura, dunque, può arrivare un'ulteriore offerta di servizi per le comunità locali, confermando la sua multifunzionalità nel fornire anche servizi innovativi. Potremmo quindi dire che l'agricoltura sociale è l'economia della solidarietà". (Fonte: Comunicato Stampa Consiglio Regionale)
PDL 336 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA SOCIALE

Qualifica IAP

pubblicato 21 nov 2012, 03:31 da Alessandro Tonon   [ aggiornato in data 10 giu 2013, 14:59 ]


I provvedimenti di semplificazione dei procedimenti del Settore Primario, approvati dalla Regione Veneto, hanno permesso di ridurre notevolmente i tempi necessari per ottenere l'attestazione IAP (Imprenditore Agricolo Professionale).

Per informazioni e per presentare la richiesta, puoi rivolgerti presso i nostri uffici CAA.

Si ricorda che la qualifica IAP da accesso a contributi PSR e sgravi fiscali.

Ai fini dell'applicazione della normativa statale, è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del 17 maggio 1999, del Consiglio, dedichi alle attività agricole di 2 cui all' articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro. Le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l'espletamento di cariche pubbliche, ovvero in associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro Nel caso delle società di persone e cooperative, ivi incluse le cooperative di lavoro, l'attività svolta dai soci nella società, in presenza dei requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito di cui al primo periodo, è idonea a far acquisire ai medesimi la qualifica di imprenditore agricolo professionale e al riconoscimento dei requisiti per i soci lavoratori. Nel caso di società di capitali, l'attività svolta dagli amministratori nella società, in presenza dei predetti requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito, è idonea a far acquisire ai medesimi amministratori la qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per l'imprenditore che operi nelle zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del citato regolamento (CE) n. 1257/1999, i requisiti di cui al presente comma sono ridotti al venticinque per cento. 

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