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Zootecnia

Obblighi per allevamento familiare suini

pubblicato 21 nov 2012, 01:42 da Alessandro Tonon   [ aggiornato in data 10 giu 2013, 14:29 ]

Vi informiamo che a partire dal giorno 1 marzo 2011, al fine di controllare le malattie specifiche dei suini, tutti i proprietari di almeno un suino sono obbligati a rispettare alcune nuove norme, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.282 del 2 dicembre 2010, che prevedono:
Coloro che sono detentori di 1 o più suini devono segnalarlo al Servizio Veterinario competente per il territorio e, nel caso detengano 2 o più suini, devono richiedere obbligatoriamente l'attribuzione del codice di identificazione aziendale.
Ogni famiglia può allevare al massimo 4 suini, per autoconsumo.
Tutti i suini devono essere identificati nell'azienda di nascita con un tatuaggio all'orecchio sinistro riportante il codice aziendale; se il tatuaggio risulta illeggibile l'animale va nuovamente tatuato. I proprietari devono inoltre compilare e aggiornare un registro aziendale con il numero di animali presenti in allevamento, le movimentazioni dei capi di bestiame in entrata e in uscita, specificando il numero, la provenienza, la destinazione e la data delle movimentazioni stesse, comprese le nascite e le morti.
Tutte le movimentazioni, anche verso il macello, devono essere scortate da un documento di trasporto (modello IV) compilato in quadruplice copia.
I detentori hanno inoltre l'obbligo di comunicare annualmente al Servizio Veterinario i dati relativi alla consistenza del proprio allevamento rilevata al 31 marzo di ogni anno (riferita agli animali di età superiore a 70 giorni), al totale delle nascite e delle morti nell'anno e al numero di riproduttori;
Alle aziende che allevano un solo suino per uso e consumo personale viene richiesta solo la registrazione al Servizio Veterinario competente, il registro aziendale non è necessario.
Per la macellazione familiare si ricorda l'obbligo di richiedere l'autorizzazione ai Servizi Veterinari, mediante l'apposito modulo, almeno 48 ore prima dell'inizio.
Le sanzioni previste per il mancato rispetto della normativa variano, a seconda dei casi, da un minimo di 150 euro fino ad un massimo di 30.000 euro.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento.

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